Un’ interessante illusione cognitiva: il dilemma di Monty Hall

Sto per parlarti di una vera e propria trappola mentale, di una illusione cognitiva che non smetterà di sbalordirti anche quando ne avrai capito il meccanismo.

Sono diventato un illusionista professionista, proprio perchè attratto da questo tipo di fenomeni apparentemente illogici. Se anche tu sei una persona curiosa sono certo che troverai molto interessante quello che ti sto per raccontare, anche se non hai deciso di passare la tua vita con un mazzo di carte in mano.

Capra Monthy Hall

Prima di parlarti del come e perchè funziona questa illusione cognitiva, non voglio toglierti il piacere di viverla in prima persona. Se sei anche tu di questo avviso, rilassati, concediti 5 minuti e confrontati col dilemma di Monty Hall.

Il problema

Ammettiamo che:

– ti metta di fronte 3 carte: 2 NERE ed 1 ROSSA. Quella rossa è la carta VINCENTE…

– le mescoli cosi bene da non farti assolutamente capire dove la rossa sia…e quindi TU ne SCELGA UNA affidandoti al caso…

– voglia darti una mano, e che tra le 2 RIMASTE io (che SO dove si trova quella ROSSA) ne elimini una NERA, e ti proponga di cambiare la carta da te scelta con quella che è rimasta…

problema tre carte

Secondo te CAMBIARE la tua scelta con la carta rimasta sul tavolo:
1 – AUMENTA le probabilità di vittoria
2 – DIMINUISCE le probabilità di vittoria
3 – è INDIFFERENTE

Let’s make a deal

Il problema in questione prende il nome di “dilemma di Monty Hall” proprio perchè veniva proposto ai concorrenti dello show televisivo americano “Let’s make a deal” condotto da  Maurice Halprin, conosciuto appunto con lo pseudonimo di Monty Hall.

In quel caso posto delle carte c’erano 3 PORTE dietro 2 delle quali c’era una CAPRA mentre dietro una sola un AUTOMOBILE.

La soluzione

Allora? Cos’hai risposto?

Sei riuscito a dare la risposta corretta al dilemma di Monty Hall, oppure sei stato tratto anche tu un inganno da questa illusione cognitiva?

La risposta corretta è la n° 1: La percentuale AUMENTA ed in particolare in questo caso le possibilità di vittoria

RADDOPPIANO.

Si, lo so, sono stato tratto anche io in inganno. APPARENTEMENTE cambiare carta è indifferente.

Prima di andare a vedere perchè funziona questa illusione percettiva, calcoliamo tutte le possibilità con carta e penna…alla vecchia maniera!

problema monty hall

Come vedi se CAMBI hai 2 possibilità di vincere (66,6%) su 3.

O, al contrario, se decidi di non cambiare vinci SOLO nel caso in cui tu abbia scelto la carta rossa.

L’illusione cognitiva

Ciò che crea confusione nel nostro cervello, facendo sembrare la soluzione controintuitiva, è la situazione finale in cui rimangono in gioco APPARENTEMENTE SOLO 2 CARTE (la tua e quella che IO lascio in gioco).

In questo scenario è apparentemente logico pensare che una valga l’altra.

Questo sarebbe vero se si togliesse A CASO  una carta SENZA SAPERE DOVE SIA QUELLA VINCENTE (in quel caso togliendone una a caso, si rischierebbe di togliere di mezzo anche quella vincente e la probabilità resterebbe invariata).

Pensaci bene: quello che in realtà ti ho proposto è di scambiare la TUA carta con LE DUE che sono rimaste sul tavolo (una delle quali di sicuro sarà NERA ed io la elimino immediatamente, lasciandoti solo la seconda).

Vista in questo modo, cambiare la tua scelta con le altre DUE non ti sembra conveniente?

Tutto ciò ricorda qualcosa?

Se hai letto l’articolo sulla manipolazione mentale del gratta e vinci ti sarai reso conto di come chi progetta questi giochi a pagamento si avvalga di meccanismi simili per alleggerirci il portafoglio…

Ora durante una cena conviviale, dopo aver raccontato come tagliare la pizza con un coltello che non taglia, puoi sottoporre ai tuoi commensali questo curioso problema.

Sono sicuro che apprezzeranno…

Ed anche io se condividerai questo articolo. 🙂

Alla prossima!

Come tagliare la pizza con un coltello che non taglia

Per la serie “argomenti quasi inutili ma con cui puoi fare il figo” sto per svelarti un provvidenziale trucco che ti permetterà di tagliare la pizza con un coltello che non taglia.

Sembra infatti che per una sorta di accordo esoterico siglato nella notte dei tempi, il perfido ristoratore sia solito fornire all’ignaro avventore un coltello tagliente in misura inversamente proporzionale alla bontà della pizza ed alla fame del suo ospite.

E molto spesso quell’ospite sei tu.

No panic! Da oggi il coltello farlocco non ti arrecherà più danno!

Se vuoi sapere come tagliare la pizza con un coltello che non taglia, continua pure a leggere…se invece preferisci mangiarla con le mani stracciandola come un foglio di carta velina…bhè fratello, hai tutta la mia stima, però sappi che è molto poco elegante.

mangia pizza con le mani

Perchè il coltello non taglia?

Accade che i coltelli che il pizzettaro con evidente malafede ti fornisce,  molto probabilmente hanno la lama sdentata e con un profilo eccessivamente convesso (leggi bombato)

Questo  fa si che la forza esercitata dal polso sulla lama si disperda su una superficie troppo grande rendendo il taglio inefficace.

Come risolvere allora questo problema?

Non servirà l’abilità richiesta per un falso miscuglio, e nemmeno usare la PNL nel tentativo di convincere la pizza fare karakiri…quindi, a  meno che tu non preferisca portarti appresso un affilacoltelli o sperare che il venditore di rose itinerante faccia per hobby l’arrotino, ti basterà…girare il coltello!!!

Esatto! Hai capito bene…: dovrai usare il coltello al contrario!

Mi spiego meglio: ti basterà impugnare il coltello facendo sì che la lama sia rivolta verso l’alto. A quel punto maneggia il coltello come hai sempre fatto: la pizza si taglierà con molta facilità.

Provare per credere!

Se volevi sapere come tagliare la pizza quando il coltello non taglia , adesso sai come fare…

Ma perchè funziona???

La pizza ed il fachiro

La parte opposta alla lama è priva di curvatura tranne che in prossimità della punta in cui forma un angolo acuto. Usando il coltello al contrario, tutta la forza del polso verra scaricata in quell’unico punto rendendo cosi molto più efficace l’azione del coltello (in rosso la superficie su cui viene scaricata la forza).

coltello che non taglia

E’ lo stesso principio su cui si basa il letto di chiodi del fachiro: il vecchio barbuto non viene trafitto perchè il peso del suo corpo è distribuito uniformemente su molti chiodi che ne sorreggono il peso senza recargli danno.

Se, al contrario il numero di chiodi fosse considerevolmente minore, il coraggioso asceta farebbe inesorabilmente la fine di un uno spiedino.

That’s all.

Nell augurarti una buona pizza, ti informo che anche solo condividendo l’articolo, dimostrarai figaggine ad alti livelli…

Ma proprio alti…fai tu! 😉

 

Come scoprire chi ti scrive una raccomandata?

Rientrare a casa e trovare quello scontrino bianco giacere con aria di finta indifferenza nella cassetta della lettere, mi provoca un brivido ghiacciato per tutto il corpo.

Lui mi guarda e fa “Cucù!” …io lo guardo e penso: “p*#c@ t*òj@!”

Realizzare di aver ricevuto una raccomandata e non sapere se si tratti di un atto giudiziario, una cartella di Equitalia piuttosto che una semplice comunicazione tra utenti privati non è mai un esperienza piacevole…

Ma si può rimediare.

Se quindi vuoi alleviare i tuoi dubbi ed essere preparato a cosa ti aspetta all’ufficio postale, continua a leggere…sto per spiegarti come sapere chi ti scrive una raccomandata

Un semplice trucco

Invece di consigliarti un buon libro di giochi di prestigio, di far sparire tua suocera (numero che mi viene richiesto ogni volta che faccio spettacolo) o di mostrarti una tecnica cartomagica, voglio condividere con te questo semplice trucco che ti tornerà molto utile, cosi come lo è stato a me.

In più è semplice e gratis…cosa vuoi di più?

Tutto ciò che ti serve per sapere chi ti ha inviato una raccomandata, è avere una connessione internet e conoscere ciò che sto per svelarti…

Tutto si basa su due informazioni che possono essere interpolate tra di loro:

  • chi la manda
  • da dove è partita

Occhio al codice

Ebbene si! Come il più ingegnoso degli enigmi, la soluzione sta proprio davanti ai tuoi occhi.

Se pensavi che scoprire chi ti scrive una raccomandata richiedesse competenze da hacker riservate a pochi eletti, dovrai felicemente ricrederti:  Il “mittente” è scritto nel codice!

ricevuta-raccomandata

cifre del codice che identificano il mittente

I numeri che lo compongono infatti, non sono un accozzaglia di cifre senza criterio: le prime indicano il mittente del misterioso plico.

Vediamole nel particolare:

codice raccomandata 05: si tratta di una raccomandata veloce, conosciuta come “raccomandata 1”, scelta da chi appunto ha premura nel comunicarvi qualcosa per via ufficiale

codice raccomandata 12,13,14,15: sono generalmente comunicazioni da privati o aziende.

codice raccomandata 608,609: comunicazione di solito proveniente da una pubblica amministrazione o da un ente pubblico per dare avviso di aver tentato la notifica di un proprio atto

codice raccomandata 612,613, 614,615: generalmente si tratta di raccomandate di comunicazione provenienti da banche, o da altro istituto di credito (poste incluse)

codice raccomandata 63, 65, 630, 650: Sono i numeri che distinguono i codici delle comunicazioni o degli atti provenienti dall’INPS

codice raccomandata 649, 669: attendi un nuovo bancomat o carta di credito?  Questi saranno i codici che preannunciano l’arrivo della neonata tesserina. Potrebbe tuttavia trattarsi di comunicazione da parte di altre aziende (ad esempio: richiamo dell’auto da parte della casa madre);

codice raccomandata 670, 671, 689: ahia! Ti auguro di non trovare nessuno di questi codici…La loro presenza identifica una cartella di Equitalia.

codice raccomandata 76, 77, 78, 79: occupano il secondo posto nella top 5 delle raccomandate più odiate! Se hai trovato una raccomandata identificata da uno di questi codici, probabilmente ti sta aspettando all’ufficio postale un atto giudiziario (come un avviso di comparizione in tribunale) o una multa , ma potrebbe indicare anche un accertamento dell’agenzia delle entrate;

Vuoi altre informazioni?

DoveQuando

Se conoscere solo la tipologia del mittente non ti basta, puoi aggiungere un altro tassello alla soluzione del puzzle, nel tentativo di risalire alla sua identità specifica (o almeno avvicinartici in maniera più precisa) puoi ricorrere al servizio DoveQuando di poste italiane.

Questa procedura ti consente di sapere da dove è stata spedita la raccomandata e quando. Usarlo è semplicissimo:

dovequando

servizio DoveQuando

ti basterà inserire il codice della raccomandata, ed una volta aperta la pagina risultato, scrollare verso il basso e cliccare su “dettagli spedizione”.

E voilà! Il gioco è fatto!

Semplice no?!

Fammi sapere se questo semplice trucco ti è tornato utile…e questa volta, se vuoi, puoi non mantenere il segreto… e condividere 😉

Vincere al gratta e vinci

La grande illusione

Se sei arrivato qui pensando che ti spieghi come vincere al gratta e vinci, ciò che segue ti deluderà: quella del Gratta e Vinci è infatti un’illusione molto ben costruita, creata più che per stupire il pubblico, per per spingerlo a buttare via soldi alimentando sogni e fantasie.

Se invece credi che essere informato e che conoscere i meccanismi psicologici su cui fanno leva coloro che creano questi “giochi” possa essere utile e interessante, allora concediti qualche minuto e prosegui pure con la lettura.

Vediamo come è costruita questa vera e propria manipolazione mentale.

Ti piace vincere facile?

Chi non ricorda il tormentone della pubblicità? Ce l’ hanno proposto in tutte le salse: dal chirurgo che gioca con la sua equipe all’”allegro chirurgo”, al giocatore di scacchi professionista che vince contro un cagnolino, a quello “sportivo”, in cui due squadre di calcio, leggermente squilibrate in quanto a numero di giocatori, iniziano una partita…

Scommetto che hanno strappato un sorriso anche a te!

Sappi che non è affatto un caso: questi spot sono progettati a tavolino per essere divertenti, attraenti, friendly. Questo clima festoso e innocente contribuisce ad aumentare l’appeal del prodotto e a far perdere la cognizione che si sta parlando di un vero e proprio gioco d’azzardo.

Se ciò non bastasse, le immagini sono incorniciate da domande/affermazioni ben precise, ne cito qualcuna:

  • “ti piace vincere facile?”
  • “gratta un miliardario e scopri quanto è Ricco!”
  •  “tanti biglietti, tante occasioni”
  • “vinci spesso, vinci adesso”
  • “gratta (pausa) e vinci!”

E’ facile a questo punto dedurre come il nostro cervello, nel clima goliardico e festoso  della pubblicità, metta tutto insieme e ricostruisca un’informazione del tipo: “con questo gioco mi aggiudico molto facilmente ricchi premi!” 

In realtà questi spot si guardano molto bene dall’affermarlo direttamente…analizziamo con più attenzione cosa dicono:

  • “Ti piace vincere facile?” (che la risposta sia si o no, poco importa…è solo una domanda!!!)
  • “gratta un miliardario e scopri quanto è ricco” (E’ VERO: in tutti i “Miliardario”, grattando la posta in palio – che ahimè NON VINCERAI – scoprirai cifre ad almeno tre o quattro zeri…)
  • “tanti biglietti, tante occasioni” (occasioni “di che”? Di buttare i tuoi soldi…)
  • “vinci spesso, vinci adesso” ( EVERO! Nel caso che tu vinca lo scoprirai immediatamente; per quanto riguarda il “vinci spesso”, leggi il prossimo paragrafo…)
  • “gratta (pausa) e vinci” (LA PAUSA, tende ad accentuare il nesso causale tra l’azione del grattare e quella del vincere…  In realtà lo spot ti sta solo ricordando IL NOME DEL PRODOTTO)

 

Ma allora perche “Ti piace vincere facile” ?

Ti svelo adesso l’essenza di una tecnica che io uso professionalmente nei miei spettacoli di mentalismo.

Si tratta di una “double reality” e consiste nel creare differenti realtà in differenti spettatori , tramite l’uso accorto del linguaggio verbale, non verbale e paraverbale.

Per quanto ambigua, la pubblicità, dal suo punto di vista, contiene una verità, che nasce da una volontaria operazione di “cancellazione” nel processo che porta a vincere

 

Per vincere al gratta e vinci infatti sono necessarie due azioni:

  • comprare il biglietto vincente (azione DIFFICILISSIMA perchè l’identità del biglietto è sconosciuta)
  • grattare la parte argentata (azione FACILISSIMA, che finalizza il processo e fa scoprire la vincita)

La pubblicità da per scontato che la prima azione sia già stata effettuata con successo (o ne cancella l’importanza), e fa corrispondere il “vincere” solo con la seconda…

Quindi, si, confermo. Una volta comprato il biglietto col premio, vincere è facilissimo

A questo punto però è normale chiedersi : “quanto è facile comprare un biglietto vincente?”

Le non vincite e le (im) probabilità di vincita

Prendiamo in esame il “ SUPER 7 e mezzo ” (discorso analogo vale per tutte le lotterie istantanee anche se con premi diversi)

Sul retro del biglietto, si può leggere:

  • Per premi FINO a 500 euro (probabilità di vincita 1 biglietto ogni 3,86)
  • Per premi da 501 euro FINO a 10.000 (probabilità di vincita 1 biglietto ogni 70,589)
  • Per superiori a 10.001 euro (probabilità di vincita 1 biglietto ogni 3.000.000)

Anche qui si gioca con le parole…il lettore distratto, o preso dall’entusiasmo, può avere l’illusione che una volta su 3,86 (considerando il primo punto in lista) si può andare a premio vincendo 500 euro…(non male per averne giocati solo 3!)

Ciò che fa la differenza è quel  “FINO A”: quella percentuale tiene conto soprattutto della moltitudine di premi minori, di cui la stragrande maggioranza è costituita da “non vincite”.

Definisco così le vincite di 3 euro (o comunque quelle corrispondenti al costo del biglietto). In realtà sono non vincite perchè, appunto,  si recupera quanto appena giocato (vincita pari a zero)…considerato poi che, di solito, chi vince tale premio lo rigioca immediatamente (“tanto quei soldi li volevo giocare…”) anche tale vincita viene vanificata immediatamente.

Discorso analogo per i premi almeno immediatamente successivi (in questo caso i 7 euro): sebbene qui una misera vincita sia presente, anche queste vincite vengono di solito immediatamente “reinvestite”  in altri biglietti…

Le non vincite hanno quindi lo scopo di far aumentare la probabilità percepita di vittoria. Nulla di più…

 

Se controlassimo sul sito della agenzia dogane e monopoli le percentuali di vittoria del gratta e vinci nel dettaglio

https://www.agenziadoganemonopoli.gov.it/portale/-/super-sette-e-mez-1

scopriremmo che la probabilità di vincere 300 euro (il premio della prima fascia, più prossimo ai 500 euro) è di 1 su 4000, mentre la possibilità di accaparrarsi il premio massimo di 200.000 euro è 1 su 6.000.000 (una su sei milioni!!!)

Per darti un idea di cosa stiamo parlando trasformiamo le cifre in un immagine: il nostro biglietto di “super sette e mezzo” misura 13 x 10,5 cm. La sua superficie sarà quindi 136,5 cm2 (13×10,5). Moltiplicando per 6 M (numero biglietti) e trasformando in m2 avremmo una area di 81.900 m2 (ottantunomilanovecentro metriquadri!).

Considerando che un campo di calcio ha una superficie di 10.800 m2, mettendo i biglietti uno vicino all’altro potresti completamente ricoprirne oltre 7 e mezzo. Tra tutti questi biglietti SOLO UNO sarà quello vincente…

Ogni volta che compri un biglietto quindi immagina che idealmente stai:

– selezionando uno dei sette campi di calcio e mezzo;

– scegliendo un punto qualsiasi del perimetro;

– lanciando a caso, da quel punto, una monetina

Il biglietto acquistato è quello su cui cadrà la monetina…

…sei ancora sicuro adesso che vincere sia così facile?

Statisticamente è molto meno probabile che essere colpiti e uccisi da un meteorite

Le Quasi Vincite

Se credi che ti abbia detto abbastanza, sappi che non è ancora tutto: una volta “grattato” (e NON vinto…) il giocatore deve continuare a comprare.

Come indurlo a fare ciò???

Semplice!!! Con le quasi vincite!!!!

Guardando i risultati di un biglietto NON VINCENTE infatti, sarà facile notare come sicuramente “si è sfiorata” la vincita di un soffio…

 

vincere al gratta e vinci

 

Nel biglietto che ho comprato come esempio, il banco ha fatto 3…ed io in entrambe le giocate ho fatto, guarda caso… 2 e mezzo!!!! Non ho vinto “per un pelo”… : se “avessi avuto APPENA un punto in più”  mi sarei accaparrato 100 o addirittura 70.000 euro…che sfiga, vero?

Puoi star certo che nel caso in cui avessi vinto, la posta in palio sarebbe stata di 3 o 7 euro…

Un pattern simile è ovviamente riscontrabile in tutti i gratta e vinci (Nel Miliardario ad esempio, se  il numero vincente fosse il  13, tra i “tuoi numeri” con molta probabilità si troveranno il 12, l’11 o il 14…)

Queste “quasi vincite” (accompagnate da premi in palio consistenti) danno l’illusione al giocatore sprovveduto di essere ad un passo dal premio…gli sussurrano all’orecchio: “C’eri quasi!!!! Dai riprova: sei ad un soffio dalla vittoria…”

Il paradosso

A completare il quadro c’è l’informazione selettiva da parte di rivenditori e media, che per alimentare la voglia del gioco, espongono tagliandi vincenti e raccontano storie di vite cambiate da una vincita fortuita.

Senza dubbio qualcuno che vince c’è! Per par condicio però, si dovrebbero raccontare anche le storie di tutti quei milioni di biglietti perdenti (o “a rimborso spese”).

Pensaci un attimo: a rigor di logica pubblicare le vincite dovrebbe disincentivare a giocare!

Se infatti i biglietti con premi importanti sono una manciata in mezzo a milioni, il fatto che qualcuno sia già riuscito ad accaparrarsene qualcuno dovrebbe far perdere interesse verso quella lotteria, e non alimentarne la desiderabilità!

E se, per assurdo, tutti i premi importanti, fossero già usciti, si continuerebbe a scommettere senza avere neppure la remota possibilità di vittoria…

 

Quindi riassumendo

1 – Il gratta è vinci è presentato come un innocuo gioco in cui è facile vincere e realizzare così i propri sogni (“miliardario”, “turista per sempre”…)

2 – le percentuali di vincita sono presentate in modo che quelle REALI siano nettamente inferiori rispetto a quelle PERCEPITE.

3 – I biglietti NON VINCENTI sono stampati per creare l’illusione della “quasi vincita”

4 – Vengono pubblicizzati solo i pochissimi che vincono (e che fanno diminuire i già esigui premi in palio) rispetto ai milioni che perdono

Un bel lavaggio del cervello, non credi?

Sono consapevole che, nonostante quanto appena visto insieme, molti continueranno a sperare di vincere al gratta e vinci, sognando di “svoltare” senza sforzo.

Personalmente non condanno una giocata occasionale, ma resto del parere che per cambiare veramente vita, sperare in una vincita fortuita non sia la strategia più conveniente: occorre rimboccarsi le maniche e puntare sui propri talenti….

…ma questo, ovviamente, è solo il mio pensiero.

Bonscibonsci bom bom bom.

Giochi di prestigio: un libro per imparare

Dynamo e i “maghi televisivi” hanno avuto il merito di far avvicinare molti giovanissimi all’arte della prestigiazione. Ma come imparare a fare giochi di prestigio?

Vi ho già parlato di come diventare un illusionista, e proprio in quell’occasione ho sottolineato l’importanza di iniziare acquistando un ottimo libro di giochi di prestigio.
Sfortunatamente il testo che vi ho suggerito (“Il grande libro dell’illusionismo” – Patrick Page, De Vecchi editore) pare sia ormai fuori produzione e difficilmente reperibile…ma non tutto è perduto: ho trovato un degno sostituto “moderno”, facilmente reperibile e, per di più, ad un prezzo irrisorio…

Tutorial di magia…su carta!

Ma veniamo a noi: “Giochi di prestigio e facili trucchi magici” – Nicholas Einhorn – Dix Edizioni, 258 pagine in grande formato, con copertina rigida e centinaia di illustrazioni grafiche e fotografiche.

libro giochi di prestigio

“Giochi di prestigio e facili truchi magici”

Nel libro sono spiegati dettagliatamente decine di giochi di prestigio e tecniche manipolatorie: dei veri turorial di magia “passo passo”, che con l’ausilio di tantissime illustrazioni fotografiche rendono comprensibile l’apprendimento anche a chi si avvicina per la prima volta ai giochi di prestigio.

Gli effetti sono tutti effettuabili – importantissimo – con materiale comune o di facile reperimento, e sono suddivisi in 8 capitoli, ognuno dei quali prende in esame una categoria di oggetti (carte, soldi, fiammiferi, corde, ecc.).

La qualità degli effetti è molto buona e la difficoltà di esecuzione tecnica è variabile, dal molto facile all’abbastanza impegnativo, offrendo così al lettore sia la possibilità di sperimentare immediatamente alcuni esperimenti, sia lo stimolo ad investire tempo nello studio di manipolazioni più complesse.

Non mi dilungo oltre nella descrizione del materiale contenuto in questo libro di giochi di prestigio, lasciando al lettore il piacere della scoperta, voglio però ancora sprecare qualche parola sulla qualità delle tecniche e sulle astuzie spiegate: per quanto riguarda le prime, il lettore si troverà di fronte a gran parte delle tecniche di base (“fondamentali”) della cartomagia, della monetomagia, della manipolazione dei ditali e dei bussolotti…
Per quanto riguarda le astuzie invece…vi faccio una confidenza: nel materiale presente di questo libro, sono nascosti alcuni escamotage attualmente usati dai più grandi illusionisti del mondo…

Cosa manca? Ah! Il costo: 10 euro….
…devo aggiungere altro…?

Mantenete il segreto e…buon divertimento!!!

Gang of Magic – la Magia è in scena a Roma

Dopo il grande successo di Supermagic, la Grande Magia ritorna protagonista al Teatro Vittoria dal 31 Marzo al 4 Aprile 2015 con una formula dinamica, moderna e accattivante.

Gang of magic - locandina

Nata nel 2010, la “Gang” è stata fino ad oggi un laboratorio magico aperto ad un pubblico di nicchia, in cui eccentrici e creativi maghi testavano le loro illusioni, con cadenza quindicinale nei locali del Teatro Alba 49 . Il 2015 rappresenta quindi l’anno della svolta: questo insolito gruppo uscirà allo scoperto raccontando la sua storia e proponendo gli esperimenti migliori tra quelli che si sono succeduti negli anni.

Lo spettatore sarà idealmente accompagnato in quell’”antro segreto” dove tutto ebbe inizio e farà la conoscenza di 9 Maghi di fama nazionale ed internazionale, attraverso 7 esibizioni fortemente caratterizzate da stile, ritmo ed impatto emotivo diverso:

Il CLASSICO: Dorian, è IL Mago nell’immaginario comune. Cilindro, frack, incredibile destrezza manuale e sorriso sornione, rendono il suo personaggio un perfetto mix tra modernità e gusto retrò.

L’INVESTIGATORE : Francesco Addeo è uno studioso dell’occulto. Tra miti, leggende e misteriosi fenomeni paranormali, accompagnerà il pubblico ai limiti dell’ignoto, alla ricerca della Verità.

Il SEDUTTORE: Andrea Sestieri, è un personaggio fascinoso, dallo sguardo ipnotico e dai modi suadenti. Ammaliata dal suo charme, persino la gravità si piegherà al suo volere

L’INVENTORE E LEI: Andrea Veramente e Lei, due giovani maghi visionari e strampalati, considerati da alcuni degli scienziati pazzi, da altri creativi visionari. Stupiranno il pubblico con la loro comicità surreale.

IL CAMPIONE: Lupis, è un prestigiatore come tanti ma convinto di essere il migliore. Proverà a tutti i costi a dimostrarlo lanciandosi, senza rete, in esperimenti sempre più bizzarri.

IL BARO: Danilo Proietti, personalità impenetrabile e sangue freddo. Per lui le carte da gioco sono vere e proprie armi…ed il tavolo verde, un campo di battaglia…

I FOLLI: Max Vellucci e Fulvio Maura, coppia di improbabili maghi in eterna competizione tra loro. Tutti i loro numeri, esilaranti ed interattivi, saranno caratterizzati da una sola malcelata voglia: essere cattivi.

7 motivi diversi per spegnere la tv e concedersi una serata all’insegna del divertimento…perchè c’è solo un modo per provare l’esperienza della Magia: viverla…

I falsi miscugli

Mantenere inalterato l’ordine di un mazzo durante un miscuglio

Entro nello specifico del discorso iniziato riguardo alle tecniche dei bari e ti faccio vedere come si presenta un falso miscuglio e soprattutto quanto può essere illusivo.

Si tratta di un video di parecchi anni fa in cui eseguo “un falso miscuglio totale all’americana”: pur (apparentemente) mescolando, mantengo inalterato l’ordine di tutto il mazzo.

In condizioni di gioco reali, ciò accade quando il mazzo di carte è interamente preordinato e questo avviene, a sua volta, quando il mazzo con cui si gioca viene segretamente scambiato con quello preparato (in una partita di poker, ad esempio, unendo queste due tecniche, si può dare la famosa stangata ).

Esistono anche altri tipi di falsi miscugli “parziali”, in cui si lascia inalterata solo una porzione del mazzo, ed altre modalità per ragginugere tale scopo…ma di questo ne parleremo un’altra volta…buona visione e…se ti piace fammelo sapere e condividi!